domenica 15 gennaio 2012

Aforisma




"Il gatto è l'amico dell'inconscio. La rappresentazione di tutto ciò cui abbiamo rinunciato"

Stanislao Nievo


mercoledì 11 gennaio 2012

AFORISMA


Questi piccoli bricconi in pelliccia sono in verità pozzi molto profondi in cui si gettano tutte le proprie emozioni.

Bruce Schimmel



lunedì 9 gennaio 2012

Gatti e Trasloco

Utili consigli su come rendere indolore ai nostri gatti il cambiamento di casa.




Territoriali o “padronali”? Come sappiamo i gatti amano e vivono profondamente la propria casa. Si dice che i gatti siano più territoriali che “padronali”, cioè che siano più attaccati ai luoghi piuttosto che alle persone. Abbiamo però imparato che le teorie restano tali e che i gatti sono soggetti tutti diversi tra loro, ognuno con la propria peculiarità e vissuto. Per i gatti particolarmente sensibili il minimo cambiamento (mobili nuovi, disposizione diversa, ecc) può essere fonte di stress, figuriamoci quando cambiamo proprio casa, quartiere e città. Per accompagnarli nel miglior modo possibile in questo grande cambiamento, possiamo attuare degli utili accorgimenti e soprattutto dobbiamo prestare particolare attenzione ai mici che hanno e avranno la possibilità di uscire: capita infatti che, se lasciati uscire troppo presto dalla nuova abitazione, ritentino il ritorno alla vecchia dimora col rischio di perdersi e venire investiti. Per i gatti il trasloco è sempre un evento traumatico: il trambusto dell’impacchettare gli oggetti, il trasloco effettivo con tanta gente per casa, rumori molesti di trapani e martelli, la nuova abitazione magari con un nuovo mobilio e con cambiamenti delle dinamiche quotidiane, sono tutte cose che possono destabilizzare le loro certezze. Per rendere la cosa il più vivibile possibile ecco alcuni utili consigli. Preparazione e trasloco Di norma si comincia in anticipo a svuotare armadi e riempire scatoloni. In questa fase, se il gatto accusa disagi, si possono utilizzare con buon successo i fiori di Bach (ad esempio il rescue o una composizione di fiori apposita che si può richiedere in farmacia, presso alcuni veterinari e consulenti-> anche presso il GAR!) e il Feliway acquistabile dal veterinario. La cosa migliore che si può fare in vista del giorno del trasloco fisico, è liberare completamente una stanza da mobili e suppellettili e tenere lì i gatti evitando così il continuo via vai di gente (che spesso lascia le porte aperte!!) in modo che il o i mici possano rimanere tranquilli e indisturbati assieme alla loro cuccia, ciotole, cassetta e giochini. Chiudete a chiave la porta e mettetevi la chiave in tasca, così sarete certi che nessuno entrerà nemmeno per sbaglio ed eviterete il rischio di incidenti e fughe. Potete andare a fargli ogni tanto una carezza e a parlargli dolcemente perché si tranquillizzino. Ora potete fare il trasloco in tutta tranquillità, i viaggi, montaggio dei mobili e tutto il resto senza avere preoccupazioni di sorta. Finito il trasloco é i momento di far conoscere ai nostri mici la nuova casa. Quando tutti se ne saranno andati via e ci sarà calma e pace, è il momento di spostare i gatti nella nuova casa! Ci sono mici che escono subito dal trasportino e vanno in esplorazione, altri invece rimangono attoniti e non ne vogliono sapere di uscire o si vanno a nascondere. Qui sta a voi valutare secondo le caratteristiche del gatto, se spingere o lasciare il tempo perché prendano coraggio. Può essere utile anche tenerlo qualche ora in una stanza chiusa, con pochi stimoli esterni e tante coccole e magari qualche leccornia, in modo che si tranquillizzi e poi pian pianino fargli scoprire per intero la nuova casa. I gatti che escono all’esterno. La nuova casa rappresenta un nuovo territorio di esplorazione, nuovi odori, nuovi rumori a cui abituarsi, nuovi panorami da osservare e nuovi luoghi da trovare dove riposare e stare di vedetta. Per ora queste saranno le attività dei nostri gatti in casa: prendere possesso della nuova dimora. Ma per i gatti che escono bisogna stare particolarmente attenti e non avere troppa fretta.

 Fonte: centroanimalista

Poesia

Gatto


Stai lì.
Estatico
Ti fissa Rapito Stupito.
Piccola e maestosa piramide
(chissà cosa pensi, mia creatura)
Poi, d'un tratto,
si alza sornione flessuoso
perduto in altri pensieri.
Mio grande amore
(chissà se lo sai)
Ti amo e ti interrogo
luce della solitudine del mio spirito.
Al mio gatto, a tutti i gatti

Barbara Simoncini

domenica 8 gennaio 2012

CURIOSITA'

I gatti Siamesi hanno salvato la principessa del Siam dai coccodrilli?  


I gatti siamesi, hanno, in genere, una coda lunga ed affusolata. Ne esiste però una variante con la coda molto più corta, che termina con un ingrossamento che sembra quasi un “nodo”. A tal proposito esiste una leggenda. Il re viveva in un magnifico palazzo di fronte al quale c’era un grande parco ed una piscina che comunicava, con uno stretto passaggio, con un fiume, popolato da coccodrilli, che scorreva nei pressi. Il re amava molto i gatti e ne accoglieva un gran numero nella sua residenza. Aveva anche una giovane figlia, luce dei suoi occhi. Un giorno, dovendo allontanarsi e preoccupato per la principessa, chiamò i gatti, raccomandò loro di vegliare e prendersi cura della fanciulla in sua assenza e partì. Faceva molto caldo e la principessa decise di ristorarsi con un bagno in piscina. Senonché, mentre lei sguazzava con un certo numero di gatti di guardia attorno al bordo, un famelico coccodrillo imboccò il passaggio che portava dal fiume alla piscina per farsi un sol boccone della fanciulla. Allora, i gatti si precipitarono sulle sponde del passaggio e, agitando le loro code nell’acqua, distrassero il coccodrillo dando alla principessina il tempo necessario per mettersi in salvo. Però, nel frattempo, il rettile aveva già mozzato le loro appendici caudali con un solo morso. Da quel momento, secondo questa leggenda, i gatti siamesi si dividono in due famiglie: quelli con la coda lunga, che erano rimasti nel Palazzo, sono i gatti “del tempio” e quelli che avevano sacrificato le loro code per salvare la principessa sono i “gatti della piscina”.